#teatroebambin*

“A teatro abbiamo fatto degli esercizi per diventare attori e attrici. Ma cos’è un’attrice?” Olivia, 4 anni

 

Materie
Il corpo nelle sue molteplici possibilità e caratteristiche spaziali
Il corpo in movimento – Il corpo statico
La natura del movimento (autentico – imitativo)
La differenza tra stare e lasciar stare
Giochi di sensazione e di percezione
Lo spostamento e i contrasti
Il ritmo e l’accordo
La comunicazione con gli altri con suoni/parole e senza uso della voce (imitazione e  manipolazione)
Le tecniche d’improvvisazione (imitazione, immedesimazione)
Processi di mimetizzazione
Livelli di energia e gamme emotive
La presenza, l’intenzione, l’ascolto dei tempi della scena
Attraversamento dello spazio scenico e riconoscimento delle sue regole interne
La composizione collettiva senza l’uso del copione e l’utilizzo dei personaggi

Metodi
Il setting tiene conto dei principi dell’organizzazione scenica (cura dello spazio, inserimento di innesti poetici, tempistiche organizzate su ritualità).
La conduzione è basata sull’assenza di giudizio, sull’osservazione e sulla rivelazione del potenziale dei singoli, sul rinforzo dedicato durante la fase dell’emersione dell’immaginario e sulla mediazione nel momento della creazione collettiva.
Le composizioni sono collaborative, c’è spazio per le differenti attitudini che si muovono in sinergia tra di loro.
L’apprendimento avviene attraverso il fare, il guardare, il condividere. Le tecniche si assimilano attraverso il corpo che le agisce e si sedimentano con la verbalizzazione conclusiva.
Il valore artistico dell’intervento sta nel coinvolgimento emotivo dei partecipanti: essere parte di un processo di ricerca estetica porta a creare qualcosa e questo avvicina gli uni con gli altri.
La drammaturgia finale è una restituzione scenica basata sulla compresenza dei linguaggi della contemporaneità e sulla scelta dei formati che più si adattano alle invenzioni dei partecipanti.

***I percorsi sono declinati in base all’età dei partecipanti, le caratteristiche del gruppo e la durata dell’intervento. Nel caso di svolgimento all’interno di scuole (dell’infanzia e primarie) i progetti possono, su richiesta degli insegnanti, prendere in carico un tema del programma o affrontare delle necessità inerenti al gruppo classe attraverso la pratica teatrale.

Nella crescita del bambino il teatro è importante perché:
Agisce sulla consapevolezza corporea (in particolare percezione e relazione corpo-spazio-altri);
Sviluppa il pensiero astratto e mette in evidenza l’immaginario dei partecipanti;
Contribuisce alla formazione di una personalità solida e di un gusto estetico;
Favorisce la connessione con le emozioni e l’ampliamento delle competenze espressive;
Offre occasioni di comunicazione, socializzazione e condivisione fra coetanei;
Permette di migliorare la comunicazione di sé con effetti su autostima e fiducia;
Sensibilizza verso un senso critico prima generale poi specifico.

 

 

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