Sperimentazione artistica sul gioco teatrale
Il progetto sarà attivato da aprile 2022, presso spazio Zappa! a Prato

“Dal 2017 ho esplorato alcuni aspetto dell’immaginazione e del pensiero astratto dei bambini attraverso il progetto Camaleonti. In questa esperienza, a cui sono profondamente affezionata, mi sono sentita, al contempo, bambina e adulta. Nella primavera del 2020 ho scelto prima di sospendere e poi di accantonare tutto. Ho comunque continuato a pensarci, ad approfondire questi argomenti e a parlarne qua e là.
Nel frattempo ho mantenuto il contatto con le famiglie e ho raccolto alcuni suggerimenti.
Nel gennaio 2022 ho deciso di riprendere questa avventura con una proposta rivolta ai grandi che hanno voglia di mettersi in gioco con me e di stare insieme in confronto continuo sulle dinamiche creative che hanno riguardato i Camaleonti.”

Totem è una sperimentazione artistica permanente destinata alle persone che, come me, crescono con i piccoli.
Per questo progetto mi sono ispirata al concetto di totem perché sento dentro e attorno a me il desiderio di ritrovarsi uniti nel fare qualcosa di potente, attingere alla nostra parte intuitiva e bambina, di riconoscere appartenenze, di incorporare forze primigenie per ricercare nuove simbologie da condividere, vedere bene dove siamo e dove possiamo andare insieme .

Ci addentreremo in una serie di pratiche teatrali (esercizi e giochi) sviluppate nel lavoro con i bambini per conoscere le nostre caratteristiche corporee, le nostre capacità immaginifiche, le nostre visioni.
Lo faremo dentro un agire collettivo, aderendo all’atteggiamento neutro, all’assenza totale di giudizio sia verso di sé che nei confronti degli altri, accogliendo le differenti disponibilità d’animo e sensibilità.

Queste pratiche allenano: sguardo, ascolto, respiro, coordinazione, relazione corpo-spazio-gli altri, gestione dell’imprevisto, senso di cooperazione.
Sono dinamiche che fanno divertire, lasciano emergere qualcosa, forniscono energia, rendono più disponibili al senso civico e al bene comune, portano fuori da noi risate e lacrime, ci fanno esplodere in urla e rivelare desideri, ci fanno inventare di sana pianta gesti e azioni.

Si tratterà di procedere per tentativi, andando per accumulo e stratificazione, di inventare e completarsi a vicenda in nuove soluzioni per la scena fino alla sintesi di forme conclusive convincenti per tutti da mostrare a un pubblico infante.

 

Il processo sarà di natura partecipativa: insieme saranno individuati i temi-simbolo di interesse comune che saranno poi indagati nel percorso attraverso i linguaggi del corpo per trovare insieme respiri, suoni, movimenti, posture, temperamento, condotte, azioni, sguardi. In conclusione di ogni sessione di lavoro si rielaborerà l’esperienza attraverso momenti di osservazione riflessiva e di discussione.

Questo lavoro svilupperà nei partecipanti una maggiore consapevolezza del proprio corpo partendo dalla percezione, dalla decodifica degli stimoli e dall’estensione della propria attitudine espressiva.