Radio BUBINA

La radio che dà voce allo sguardo infante post 2020

Radio BUBINA è una radio in cui a parlare sono le bambine e i bambini.
Lo possono fare usando tutte le sfumature della loro voce,
ma possono anche ridere e far ridere chi li ascolta.
Possono anche cantare la loro strofa preferita e intonare una poesia.
Possono comporre una sinfonia di suoni domestici.
Possono suonare melodie e ritmi pulsanti.

Possono inventarsi un personaggio e raccontare le sue avventure.
Creare dei dialoghi buffi, strani e leggere degli indovinelli.

Inoltre possono
dichiarare un desiderio,
svelare un ricordo,
regalare una storia,
spiegare un gioco,
dire qualcosa sui loro sogni
far sapere agli altri cosa li entusiasma e cosa li rattrista.

 

Attraverso i loro contributi bambine e bambini riportano i loro diversi punti di vista sulle cose, condividono qualcosa di sé e, in modo indiretto, divulgano la “prospettiva bubina” ovvero un modo di osservare il mondo basato sulla curiosità e sull’immaginazione.

Il bambino coglie: dettagli, particolari, possibilità poiché il suo sistema di conoscenza procede attraverso gradualità e sensorialità.
Il bambino merita: spazi di espressione dedicati all’emersione della sua sensibilità per individuare la sua personalità.
Il bambino sente: ciò che conta, ciò che è autentico, facendo coincidere l’opinione con la sua pura verità.

Crediti
Radio BUBINA è un progetto a cura di tante bambine e di tanti bambini e di Francesca Campigli.

Puntata Transitoria

Hanno partecipato:  Agata (8 anni), Alma (3 anni), Bianca (09 anni), Desiree (06 anni), Eva (10 anni), Giorgio (8 anni), Gisele (10 anni), Leonardo (5 anni e mezzo), Marco (quasi 9 anni), Mattia (quasi 4 anni), Mattia (7 anni), Nora (09 anni), Olivia (06 anni), Teresa (05 anni).

Puntata Pilota
Hanno partecipato:  Agata (8 anni), Anna (9 anni), Amelia (5 anni), Cecilia (8 anni), Desiree (06 anni), Elettra (8 anni), Emma (4 anni), Eva (10 anni), Giorgio (8 anni), Gisele (10 anni), Leonardo (5 anni e mezzo), Marco (quasi 9 anni), Mattia (quasi 4 anni), Nora (09 anni), Olmo (10 anni).

Il processo creativo si è svolto all’interno di un rapporto di scambio artistico regresso e a seguito di un invito accompagnato da alcune indicazioni fornite per la preparazione tecnica dei materiali senza nessuna direzione registica prestabilita ma stimolando nei partecipanti l’emersione del sè.
I vari contributi sono stati preparati direttamente dai bambini con la preziosa collaborazione dei genitori, inviati e poi post-prodotti creando così una narrazione che riporta la pluralità di punti di vista, di sguardi, di immaginari.

Storia
A partire da dicembre 2020 ho iniziato a coinvolgere alcuni bambini nella realizzazione di questo progetto chiedendoli di dire la loro su alcuni argomenti. Il primo tema che abbiamo trattato è stato quelli dei buoni propositi per il nuovo anno, formulato attraverso la domanda “Cosa farai tu per il mondo nel nuovo anno”.
Tutti i bambini intercettati hanno risposto alla proposta dando dunque il via alla fase di rodaggio del progetto. I partecipanti – in questa primo passaggio – sono bambine e bambini che sono stati presenti in alcune delle attività che ho condotto negli ultimi anni con particolare riferimento agli iscritti alle annualità dei Camaleonti, il percorso di teatro che ho sviluppato presso Zappa! con tema portante il pensiero astratto e l’immaginazione.

A cosa serve Radio BUBINA:
La radio è un mezzo di comunicazione in cui la voce e e il suono lasciano ampia libertà all’immaginazione.
La radio educa all’ascolto e alla connessione con lo stato d’animo, favorisce l’espressione della pluralità.
Radio BUBINA è un progetto in cui i partecipanti hanno un ruolo attivo: sono gli autori dei loro contenuti e i promotori dell’iniziativa.
I soggetti che prendono parte a un processo collettivo crescono insieme e nella progressione del progetto, attraverso i suoi passaggi.
Radio BUBINA vuole sensibilizzare sul valore della pluralità e sulle opportunità che derivano dal tenere conto dello stato d’animo oltre che dell’opinione, facendo il distinguo necessario tra ciò che sento e ciò che penso in modo da trovare tratti comuni e ritrovare le vicinanze.